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MALDIVE NEL CUORE

Inizierò i miei racconti dall’ultimo viaggio fatto alle Maldive a gennaio 2020.

Non sono mai stata alle Maldive e non ero nemmeno tanto attratta dal visitare questo posto dato che ero sempre stata convinta che “andare alle Maldive” significava rimanere prigionieri di un atollo/resort per una decina di giorni senza avere il modo di visitare altre località. E per non parlare delle cifre esorbitanti che talvolta chiedono per poter soggiornare lì per una settimana, quindi è sempre stata scartata da me come meta di viaggio.

Poi mi sono documentata ed ho scoperto che da un pò di anni sono nate molte guest house nelle isole dei pescatori, dove si vive a contatto con la popolazione locale e si vedono posti ancora un pochino incontaminati dalle grande catene di villaggi vacanze dove propongono dei resort di lusso, quindi “finti” e molte volte lontani dalla possibilità di avere la barriera corallina a portata di pinne.

Avendo a disposizione una decina di giorni completi (tolti i giorni del viaggio) abbiamo deciso, io ed il mio compagno di non andare troppo lontani da Malè, la capitale dove arrivano i voli intercontinentali.

Dopo aver letto i pro ed i contro di alcune isole preferite, la nostra scelta è caduta sull’isola di Gulhi, nell’atollo di Malè sud, distante dal porto di Malè circa un’ora e mezza di traghetto pubblico o quaranta minuti di barca veloce.

Siamo partiti da Milano Malpensa con il volo diretto di Airitaly (nel momento in cui scrivo purtroppo la compagnia ha chiuso) con partenza alle ore 18.00 ed arrivo alle ore 7.30. Era l’unico volo che non faceva scali, peccato..

Prima dell’atterraggio, sorvolare l’arcipelago è una sensazione fantastica, sembra di sorvolare un blu intenso cosparso da tante frittelle bianche.

L’arrivo a Malè è emozionante, si sente già nonostante l’ora mattutina il sole che picchia forte.

Appena fuori dall’aeroporto prendiamo un taxi che ci condurrà all’hotel prenotato per questa notte; essendo arrivati di venerdì tutto è chiuso e fermo compresi i mezzi pubblici. Decidiamo pertanto di fermarci nella zona di Hulhumale la zona turistica-residenziale della capitale che dista cinque km dall’aeroporto

PONTE CHE COLLEGA MALE’ CITY CON HULUMALE E L’AEROPORTO

L’hotel è modesto ma per una notte una doppia con colazione a € 50,00 va più che bene. Depositiamo gli zaini e decidiamo di fare un giro nella capitale. Prendiamo un autobus al capolinea di Hulumale ed andiamo esattamente fino al capolinea successivo passando sopra il nuovo ponte che mette in collegamento le due isole tra loro.

Facciamo un giro nel centro con la speranza di trovare un posticino dove poter mangiare qualcosa, ma niente, tutto chiuso…dopo aver girovagato un pò troviamo finalmente un bar dove mangiare due panini di corsa prima che chiudano per la preghiera.

Decidiamo di fare un giro ed un “bagno” nella spiaggia di Hulumale.

Premessa: nelle isole dove vivono i locali non è possibile girare svestiti, tantomeno in costume da bagno. Si può fare il bagno in costume solo dove ci sono le “bikini beach”. Da non confondere con le “Public beach” che sono delle spiaggie pubbliche dove si può fare il bagno ma vestiti (gli uomini in pantaloncini corti, ma per le donne è possibile solo con bermuda al ginocchio e t-shirt).

La spiaggia di Hulhumale è molto lunga e bella (ma niente a che vedere con quello che vedrò nei prossimi giorni) ed essendo giorno di festa è gremita di famiglie del posto che si divertono a giocare dentro e fuori l’acqua.

PUBBLIC BEACH DI HULHUMALE

Il mattino successivo ci incamminiamo verso il porto di  Villingili dove prendiamo il traghetto pubblico alle ore 15,00 per l’isola di Gulhi. Il costo del traghetto per una navigazione di un’ora e mezza è di 3$ per due persone, mentre la speed boat ci impiega una mezzoretta per il costo di 50$ sempre per due persone. Siccome non abbiamo nessuna fretta e vogliamo goderci il viaggio nonchè il panorama che ci circonda, decidiamo per quello pubblico.

Appena partiti dal porto, non credo ai miei occhi!! Vedo già due pinnette nere che saltano davanti al mio finestrino: non ci posso credere!! Sono due piccoli delfini che ci danno il benvenuto!!

LASCIAMO IL PORTO DI MALE’

Navigando verso Gulhi si vedono purtroppo tante nuove costruzioni su atolli ancora vergini dove stanno crescendo altri resort, peccato….le vere Maldive non sono certamente queste….

Arrivati a Gulhi, giusto il tempo di scattare un paio di foto davanti alla scritta Welcome to Gulhi, che arriva il ragazzo della nostra guest house con il carrettino per accompagnarci in stanza.

La guest house Ilaa Beach Maldives è vicino al porto ed è carina, appena ristrutturata, molto pulita, con il ristorante per la colazione e la cena sul terrazzo. La stanza è grande con letto king, bagno con doccia, aria condizionata con ventilatore sopra il letto, wifi funzionante in camera, ma aprendo la porta del balcone mi accorgo di un impianto proprio di fronte a noi: il generatore di corrente dell’isola funzionante h. 24! Dopo la prima notte in bianco per il rumore che emette il generatore chiedo gentilmente che i venga cambiata la stanza e loro me ne danno un’altra dall’altro lato dell’edificio, dove il rumore è meno forte.

Beh è giunto il momento di vedere l’isola e di andare in spiaggia!!!

L’isola non è molto grande, misura 225 x 400 m. Si respira lo spirito in quest’isola, non ancora rovinata dal turismo, di vita vera. Le persone sono splendide e si fanno in quattro per soddisfare ogni desiderio. Senza secondi fini, giusto per il piacere di farlo. Anche se non sono ancora tanto abituati ad avere turisti che gironzolano tra le loro casette variopinte, cercano subito un rapporto umano, salutandoti ogni volta che ti incontrano. Dopo poco tempo che sei qui ti senti subito a casa. Non ci sono ovviamente mezzi di trasporto, tanto meno strade, solo viuzze sabbiose che attraversano il paesino.

VIUZZE DEL PAESE

Ci sono quattro negozi di alimentari, minimarket che vendono il tutto il necessario, snack, bibite (non alcoliche) prodotti per l’igiene personale , creme ecc..

Inoltre ci sono cinque/sei ristorantini dove cenare la sera (se non è prevista nella propria guest house) dove si mangia molto bene a prezzi veramente modesti.

Noi qui abbiamo prenotato la formula della mezza pensione: si può scegliere tra la colazione continentale (the o caffè, toast, burro e marmellata, uova al tegamino e salsiccia di pollo, la carne di maiale è ovviamente bandita) oppure la colazione maldiviana (riso con tonno e cocco grattugiato) che abbiamo provato una vola ma essendoci molta cipolla abbiamo preferito tornare su quella classica. Per la cena si può scegliere tra due tipi di piatti di pesce: tonno, pesce rosso, pollo, curry.. o noodles sempre ben cucinati.

IL NOSTRO BAR NELLA PIAZZA DEL PORTO

La spiaggia! Nell’isola c’è a disposizione dei turisti una spiaggia “bikini beach” dove è possibile stare in costume. Qui la spiaggia riservata ai turisti è la più bella dell’isola. E’ lunga e non molto affollata, con a disposizione una decina di ombrelloni con lettini gratuiti.

La sabbia corallina è bianchissima e finissima, che scende dolcemente nelle acque azzurre del mare creando dei colori fantastici. E’ meraviglioso stare a mollo in quanto la temperatura dell’acqua è caldissima e trasparente, abbagliante da togliere il fiato.

BIKINI BEACH
BIKINI BEACH

Poche centinaia di metri più in là, appena dove finisce l’azzurro si arriva alla barriera corallina, la zona “blu”, dove la barriera scende. Abbiamo fatto snorkeling più volte durante le giornate e la vita marina che si trova qui sotto a pochi passi dalla spiaggia è fantastica. Abbiamo potuto ammirare molteplici specie di pesci colorati, pesci chirurgo di tutti i colori, pesci napoleone, pesci pagliaccio vicini ai loro anemoni di mare, e molte altre specie talvolta grandi branchi di pesci neri ed argentati, uno spettacolo ed un’emozione ogni volta che ci si immergeva.

La sera dopo aver cenato era un altro spettacolo per noi avvicinarci nei pressi del porto dove i pescatori pulivano il pesce vedere nell’acqua bassa e traspartente razze piccole e grandi che venivano per approffittarne per la cena, insieme a dei piccoli squaletti pinna nera. Che Meraviglia!

PESCA AL PORTO
PORTO

Unica nota è che in alcune giornate della settimana arrivano alcuni turisti con la barca dall’isola vicina di Maahafushi per stare in questa spiaggia meravigliosa verso le dieci per poi andarsene del primo pomeriggio.

Attistante la bikini beach c’è un grazioso mercatino organizzato dalle donne dell’isola ed un bar con ristorante dove poter prendere qualche drink.

MERCATINO

Dopo il quarto giorno avevamo pensato di cambiare isola e sposarci a Maafushi oppure a Guraidhoo poco distanti da Gulhi e raggiungibili sempre con il traghetto pubblico, ma avendo visto che molti turisti soggiornanti in queste isole si spostavano qui a Gulhi per la bellezza della barriera, abbiamo deciso di trascorrere qui anche gli altri rimanenti giorni.

Abbiamo fatto un giretto attorno all’isola e meraviglia abbiamo notato un bell’hotel 3 stelle con vista oceano molto carino, il portiere ci ha cortesemente aperto e fatto vedere questo hotel. Abbiamo conosciuto il boss Sig. Atif, che parla un pò di italiano, che è stato di una gentilezza disarmante. Ci hanno fatto veramente sentire come a casa nostra cercando di soddisfare qualsiasi esigenza.

Abbiamo avuto una camera molto spaziosa ed accogliente, con un bagno molto grande e pulitissimo, aria condizionata, ventilatore al soffitto, frigorifero, cassaforte, vetrata e terrazzo con vista sull’oceano. Si tratta dell’Hotel Muraka che consiglio vivamente a tutti quelli che decidono di visitare questa isola meravigliosa.

La colazione era fin troppo abbondante sempre accompagnata da frutta freschissima tutti i giorni.

MURAKA HOTEL VISTA DALLA STANZA
HOTEL MURAKA

La sera per la cena ci sono tanti ristorantini: consiglio il Fulhoi, personale gentilissimo e piatti veramente buoni.

Qui in questa isola abbiamo fatto molte conoscenze sia con persone italiane che straniere, ogni sera ci si incontrava per passeggiare, e chiacchierare insieme.

Ci è stato consigliata un’ escursione in barca con un ragazzo veramente disponibile a farci assaporare la forza della natura che alberga in questo paradiso terrestre, Alì.

E’ anche proprietario con la sua famiglia di un ristorantino ed organizza con la sua barca escursioni via mare. Abbiamo scelto quella che prevedeva il bagno con i delfini, con le tartarughe giganti, ed il picnic sulla sandbank, una cosa indescrivibile.

SANDBAKìNK
SANDBANK

Diciamo che le foto non descrivono appieno i colori del cielo del mare ed il sole che fa brillare il tutto in un modo fantastico.

Spero vivamente di tornare in questi posti, abbiamo tenuto i contatti con il proprietario dell’hotel Muraka, Jad e Atif.

Se avete bisogno dei contatti per soggiornare da loro potete chiedermi, sarò molto lieta di darvi indicazioni in merito.

Ciao Gulhi, ciao Maldive.

Grazie mille per la cortese attenzione e alla prossima avventura…

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